La città di Napoli vanta una storia che racconta soprattutto di mare e dei suoi bellissimi paesaggi. Fra le leggende che avvolgono le origini di Napoli la più famosa è quella della bella sirena Partenope - ecco perché i napoletani vengono anche detti Partenopei: con il suo canto tentò invano di ingannare Ulisse, ma non riuscendo nel suo intento tentò il suicidio lasciandosi trascinare dalle acque e si arenò sugli scogli dell'isoletta di Megaride, dove oggi è possibile vedere il Castel dell'Ovo. Neapolis per Roma era un'importante porta sul mondo dell'arte e della civiltà greca, il suo porto infatti permetteva una posizione di egemonia nei traffici commerciali con la Grecia. Sotto la dominazione normanna, il porto vive un periodo di grande splendore, al punto che Napoli diviene l'unica fra le città marittime italiane ad entrare, nel 1164, nella Lega Anseatica. Il periodo normanno è segnato da enormi successi tanto in campo marittimo quanto nei traffici. Ancora con la venuta degli Angioini, nella seconda metà del XIII secolo, in particolare sotto il regno di Carlo I d'Angiò, che il porto si amplia, si arricchisce di nuovi edifici parallelamente allo sviluppo della città, ormai fra le più grandi e popolose d'Europa. La fortificazione del porto e la costruzione di magazzini, di depositi e di fabbriche continua sotto la dominazione aragonese (XV secolo) e nel periodo del vicereame spagnolo.
Il Molo Beverello è situato nella sua parte occidentale di fronte al Maschio Angioino e a Piazza Municipio (in cui recenti scoperte archeologiche hanno portato alla luce resti dell'antico porto romano). Ospita i terminal delle compagnie di navigazione che collegano la città partenopea alle isole del golfo, alla Costiera Amalfitana e cilentana.
Il Molo Angioino, poco distante dal Beverello, accoglie la Stazione Marittima, recentemente ristrutturata per ospitare il nuovo terminal crocieristico. Complessivamente l'area turistica si estende su 19.214 metri quadrati a livello di banchina e 8.143 metri quadrati di superficie coperta.
