Duomo di Salerno

Il Duomo di Salerno fu inaugurato nel 1084 da papa Gregorio VI in persona.

L'edificio presenta una pianta basilicale con tre navate longitudinali, un transetto e un quadriportico. 

Dopo il terremoto del 5 giugno 1688 furono avviati dei lavori di restauro secondo il progetto dell'architettoDuomo di Salerno Internonapoletano Arcangelo Guglielmelli, poi modificato e completato dall'architetto romano Carlo Buratti.

L'atrio è circondato da un porticato retto da 28 colonne di spoglio con archi a tutto sesto rialzato in stile arabo. Su tutti i lati l'atrio è arricchito da una serie di sarcofagi romani.

Sul lato meridionale del Duomo si erge un alto campanile che risale alla metà del XII secolo. 

L'ingresso principale alla chiesa è costituito da una porta di bronzo bizantina, inserita in un portale marmoreo medievale. Le cappelle laterali risentono soprattutto della cultura barocca e sono decorate con quadri settecenteschi come il San Gennaro di Francesco Solimena e la Pentecoste di Francesco De Mura.

Altre opere d'arte presenti nel Duomo sono la statua gotica della Vergine col Bambino del XIV secolo; il Monumento funebre della Regina Margherita di Durazzo del Baboccio; nella navata centrale si possono ammirare i celebri amboni degli ultimi decenni del XII secolo, decorati con sculture e mosaici di ambito siciliano. 

Nel transetto è notevole il pavimento a mosaico dei primi decenni del XII secolo, i mosaici delle absidi laterali ed il sepolcro del papa Gregorio VII. 

Nella cappella del Tesoro, dopo la sagrestia, si possono ammirare diversi reliquiari gotici fra cui il braccio di San Matteo e le statue d'argento dei SS. Martiri Salernitani risalenti al XIII secolo, portate in processione in occasione della festa patronale.

 

Al disotto dell'altare centrale c'è la Cripta, risalente al 1081.

Questa è costituita da un ambiente a sala con nove file di tre campate, con volta a crociera poggiate su colonne; queste ultime si snodano nelle diverse direzioni e formano un intreccio di curve che degradano sfumando.

Nel XVII secolo furono avviati dei grandi lavori di ristrutturazione guidati dall'architetto Domenico Fontana, il quale concepì la volta della cripta in riquadri ottagonali che si alternano a quelli circolari, delimitati da stucchi e dipinti ad affresco. 

 

 

Il Fontana creò il doppio altare centrale di S. Matteo, la cui statua bifronte favoriva la celebrazione simultanea di due messe; inoltre collocò nell'abside centrale le spoglie dei SS. Martiri Salernitani.

Domenico Fontana si avvalse della collaborazione di B. Corenzio e della sua bottega (1606-1608) per i dipinti della volta raffiguranti la Storie di S.Matteo e di N. Naccherino per la statua di bronzo di S. Matteo. 

Tra il 1718 ed il 1721 furono modificati i due accessi alla cripta dalle navate. Nel 1763 la cripta fu ricoperta di marmi policromi da Francesco Ragozzino, integrando e rispettando pienamente il presupposto decorativo concepito dal Fontana. 

Oggi all'interno del Duomo di Salerno è ospitato stabilmente nella Sala San Lazzaro un bellissimo presepe dipinto su sagome dal pittore Mario Carotenuto.

Panoramica Duomo di Salerno

 

Citt├á   |   Mare   |   Terme   |   Parchi   |   Enogastronomia   |   Folklore   |   Cultura   |   UniversitÓ   |   Canzoni   |   Personaggi famosi   |