Cattedrale di San Paolo - Aversa

Nel 1053 papa Leone IX e il principe capuano e conte aversano Riccardo I danno ordine di costruire sulle rovine della vecchia chiesa longobarda di San Paolo un nuovo edificio ecclesiastico che mantenga la dedica all'apostolo e funga da cattedrale per la città di Aversa.
Le mura dell'edificio sono costituite da grossi blocchi di tufo giallo, al di sotto dei quali si sviluppano cavità sotterranee architettonicamente strutturate e pavimentate, testimonianza di una probabile cripta al di sotto dell'area presbiteriale.

Gli interni della chiesa sono stati fortemente rovinati dal terremoto del 1980, che ha portato al restauro di molti ambienti talvolta modificandone la struttura originaria: ad esempio la navata principale della chiesa doveva essere sorretta in origine da colonne di marmo perchè in un recente restauro sono state rinvenute delle colonne antiche inglobate nei 4 pilastri di sostegno della cupola e nei 2 arconi terminali delle navate laterali.
Sempre la navata centrale era coperta probabilmente da capriate lignee, mentre le navate laterali presentavano piccole volte. L'incrocio del transetto era coperto da una cupola ottagonale molto meno sviluppata di quella attuale.
La pianta dell'edificio è a croce latina con tre navate divise da pilastri con acquasantiere di marmi colorati. 
All'interno della chiesa protonormanna è stato costruito nel  XVIII secolo un battistero.

Tra le opere d'arte conservate nel duomo, forse quelle di maggior valore sono il dipinto “S. Bartolomeo riceve dalla Madonna il gonfalone del Santo Sepolcro” (1701) di Francesco Solimena; due quadri nella sagrestia di Angelillo Arcuccio, “Madonna col Bambino” e “Martirio di S. Sebastiano”; il dipinto “Adorazione dei Magi” forse attribuibile al manierismo meridionale di Silvano Buono; un Crocifisso ligneo romanico d'arte catalana del 1250 circa; un monumento barocco dedicato al cardinale Innico Caracciolo.
Sono visibili inoltre numerosi resti di scultura romanica, fra i quali un portale dell'XI secolo, con bizzarre protomi barbute sorrette da nani.

La cattedrale ha subito parecchi rifacimenti e restauri in concomitanza con numerosi eventi disastrosi: un incendio nel 1134, un terremoto del 1349 e un altro nel 1457 durante il quale il campanile originario posto lateralmente la cupola crollò. Nel 1499 il vescovo Paolo Vassallo lo fece ricostruire esternamente al duomo e nel 1733 fu collegato alla facciata da un ponte.
Negli angoli del campanile si trovano otto colonne antiche e nei muri marmi provenienti da Atella, nei pressi si trova invece il busto di un uomo con berretto ducale e scettro in mano, reperito tra i rottami dell'antico duomo nel corso dei restauri voluti dal Cardinale Innico Caracciolo, Vescovo di Aversa tra il 1703 e il 1715.
Probabilmente il busto rappresentava un principe normanno – forse Rainulfo fondatore di Aversa oppure Asclettino secondo conte della cittù - e doveva far parte di un sepolcro eretto nell'antico duomo per la sepoltura. 
Nel campanile era anche stata applicata una gabbia di ferro per esporre le teste mozzate dei giustiziati. 

Nel 1694 e nel 1702 ulteriori terremoti danneggiarono l'edificio e il cardinale Caracciolo ne affidò la ricostruzione all'architetto romano Carlo Beratti che ideò l'attuale facciata.
Nel 1859 la volta, rifatta e indorata fu affrescata da Camillo Guerra, che vi raffigurò episodi della vita di S. Paolo.

Cattedrale S. Paolo Aversa

 

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