Storia di Salerno

Storia di Salerno

Origini Storiche

Insediata da numerose popolazioni nel corso della storia e dalle origini incerte, Salerno vede i suoi natali con la civiltà degli Etruschi – dei quali una testimonianza tangibile è l'antica necropoli ancora oggi visitabile. 

L'origine del nome Salernum sembra risalire al periodo di colonizzazione romana (anno di fondazione 197 a.C) e deriva dalla fusione dei sostantivi Salum e Irnum. 

Poco distante dalla città c'è anche un altro importantissimo centro della Magna Grecia chiamato Posidonia, ribattezzato poi dai Romani Paestum che ancora oggi conserva quest'ultimo nome.

Anche l'antica città di Elea, conquistata dai Greci e oggi conosciuta con il nome di Velia, è un importantissimo centro di storia classica con le sue rovine elleniche.

Durante la Seconda Guerra Punica (216 a.C.), al contrario di altre città, Salerno si schiera al fianco dei Romani e quest'alleanza vittoriosa viene ampiamente ripagata da Roma con l'attribuzione alla città dello status di “colonia cittadina romana” e del titolo di Ordus Populusque Salernitanus. Inoltre, grazie all'alleanza con Roma, la giurisdizione salernitana si estende fino a Reggio Calabria a Sud e fino alle coste ioniche in Puglia.

Dalla caduta dell'Impero romano fino al 644 d.C. Salerno è nelle mani dei Bizantini, scacciati proprio in quell'anno dalla venuta dei Longobardi; questi erano discesi da Benevento nella valle dell'Irno istituendovi una nuova sede ducale ma lasciando intatta la dignità della città e le sue antiche istituzioni – ad esempio la famigerata Scuola medica salernitana.

Nel 762 Salerno diventa un Principato retto da Arechi II duca di Benevento su nomina del Principe di Salerno: il suo governo dura oltre 750 anni.

Nel IX secolo la città viene divisa in cinque gastaldati: Salerno, Conza, Rota, Sarno e Lucania (l'attuale Cilento). 

Per anni i Saraceni tentano invano di conquistare la città e nella battaglia dell' 871 il comandante Abd-Allah subisce un vero e proprio massacro delle proprie truppe, intorno al Torrione che da allora ha preso il nome di Carnaia (oggi Forte la Carnale).

Nel 985 per volere di papa Giovanni XV la città passa da sede vescovile ad arcivescovile finché nel 1075 - inizio dell'era normanna - Roberto il Guiscardo la conquista facendola diventare potente e fastosa.

Questa trasformazione è testimoniata dalla costruzione del Castello Terracena (Castello Arechi) e del magnifico Duomo dedicato a S. Matteo Apostolo, il Santo Patrono della città del quale sono conservate le spoglie insieme a quelle di S. Gregorio Magno.

La città diventa capitale del Regno normanno con Ruggero II e durante il suo  governo ha un notevole sviluppo delle attività commerciali ed industriali ma anche degli studi medici e filosofici.

 

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