Napoli calcio

 

Gli anni '60-'70

Negli anni '60 il Napoli del presidente Lauro oscilla di continuo fra la serie A e la serie B e fra il 1962-63 la squadra riesce a vincere la Coppa Italia. E' un grande successo a cui segue l'anno dopo l'arrivo di un grande calciatore,  Faustino Jarbas Canè. 

Non contento il presidente Lauro nel 1965-66 porta alla squadra partenopea gli oriundi Sivori e Altafini e quell'anno il Napoli arriva terzo nella classifica di Campionato. 

L'anno successivo arriva alla squadra Dino Zoff che viene subito soprannominato angelo azzurro.

Gli anni della presidenza Lauro sono stati a conti fatti una grossa delusione per i tifosi del Napoli che hanno guadagnato soltanto una sterile Coppa Italia. 

Nel 1969 comincia l'era del presidente Corrado Ferlaino che raccoglie la società quasi in bancarotta e nel giro di vent'anni la trasforma in una vera e propria macchina da guerra. 

La scalata al successo inizia con l'allenatore Luis Vinicio e il suo calcio totale che nel 1974 porta ad un buon terzo posto. 

L'anno successivo le prospettive della squadra aumentano di molto e si legano al nome del nuovo arrivato Beppe Savoldi ma i progetti di vittoria del campionato falliscono anche se il Napoli guadagna la seconda Coppa Italia.

Di lì a poco, con la riapertura delle frontiere ai giocatori stranieri, arriva al S. Paolo Vancouver Ruud Krol: si riaccende così l'entusiasmo del pubblico che crede nella grande impresa ma il successo non arriva neanche con l'olandese, per vedere realizzati i propri sogni i partenopei devono attendere ancora qualche anno.

Il periodo d'oro: gli anni OttantaMaradona

"Maradona, sì al Napoli".

Così la prima pagina della Gazzetta dello Sport il 27 Maggio 1984 avverte il popolo napoletano che qualcosa sta cambiando e ad un mese da questa data Diego Armando Maradona alias el pibe de oro mette piede in una Napoli già in fermento.

Nella sua prima stagione il nuovo Napoli di Maradona non vince poiché è mal supportata da un organico non all'altezza dello scudetto, e anche il numero 10 argentino non dimostra subito le sue doti.

Nel 1985-86 la società corre ai ripari e arrivano Bruno Giordano, Salvatore Bagni, Claudio Garella e Alessandro Renica; allo stesso tempo emergono dei giovani talenti dalle giovanili del calibro di Ciro Ferrara. 

Il Napoli arriva al terzo posto alla conclusione del campionato ma il gioco promette bene: infatti l'anno successivo conquista il primo scudetto azzurro e la terza Coppa Italia grazie anche all'ingresso di Andrea Carnevale ma soprattutto al genio calcistico di Maradona che proprio quell'anno tornava vincitore dal mondiale in Messico.

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