Storia di Caserta

Storia di Caserta

Le origini

Caserta vede le sue origini in epoca etrusca, probabilmente con il nome di Galatia. Sorge nella parte   Nord-Orientale della Campania ed è avvolta dalla catena dei monti Tifani. Nella campagna contro i romani nel 423 a.C., si schiera dalla parte di Annibale e per questo motivo viene punita duramente. In seguito resterà, con il nome Galatia, fino alla caduta dell'Impero romano, una sua colonia.

Periodo Longobardo

Durante l'epoca longobarda, la città si forma attorno ad una torre d'avvistamento, oggi divenuta parte del palazzo della Prefettura. Il centro cittadino, in seguito, prende il nome di Torre, proprio per la costruzione longobarda. 

Periodo Medievale

Nel periodo Mediavale è Casertavecchia il centro cittadino, posta a 401 metri di altezza. In questi anni diviene centro vescovile e vengono apportate numerose modifiche urbanistiche, nonché la costruzione di edifici quali; un duomo con campanile e una cupola di stile siculo-arabo-romanico e la Chiesa dell'Annunziata.

 

Periodo Rinascimentale

Durante il regno del conte Roberto, la città si sviluppa notevolmente. Viene costruito il Palazzo Vescovile e la Casa Canonica, questi ultimi insieme alle precedenti costruzioni stabiliscono l'impianto rettangolare della piazza. Successivamente il regno passa nelle mani degli Svevi, degli Angioini poi di Alfonso V d’Aragona e si succedono numerosi alla guida e giurisdizione della città fino al XVI secolo, quando la città pare riprendersi in un ulteriore sviluppo, sotto il principato di Giulio Antonio e Andrea Matteo. Purtroppo la peste arriva a Caserta nel 1656, che decima la popolazione già piagata da anni di crisi.

L'epoca dei Borboni il secolo d'oro

Nel 1734, anno in cui arrivano i Borboni a Caserta, la città vive il suo secolo d'oro. La dinastia spagnola dona alla città una splendore mai più spento grazie a numerose opere architettoniche, oggi patrimonio mondiale. Il re Carlo III di Borbone, che alloggia nel Palazzo Reale di Napoli, sente l'esigenza di farsi costruire un nuovo palazzo, che prenderà il nome di Palazzo Reale. Sia per ragioni difensive, sia per ragioni di comodità il re decide di affidare il progetto del palazzo al più grande architetto vivente, Luigi Vanvitelli. Carlo III, primo in orgoglio, vuole una residenza estiva  unica al mondo, e così fu grazie a Vanvitelli.

La nascita di un altro degli stupendi palazzi casertani lo si deve alla volontà di Ferdinando IV, che fa costruire a San Leucio una residenza con annessa una fabbrica per la produzione di seta. Inoltre il re fa costruire per gli operai i quartieri San Carlo e San Ferdinando, e negli stessi anni emette un famoso editto nel quale sogna la costituzione. Ferdinando vorrebbe una sorta di società perfetta e chiede ai cittadini di San Leucio l'abolizione del lusso, con l'uguaglianza economica per tutti. Il progetto ovviamente non va in porto.

Nell'Ottocento e nel Novecento

Dalla costruzione della Reggia di Caserta, l'economia e la vita della città si muovono intorno ad essa.

 Dopo la sconfitta dell’esercito borbonico nella battaglia di Volturno, Garibaldi pone il suo quartier generale a Caserta. La vittoria di Garibaldi porta all’annessione del Regno delle due Sicilie al Regno di Sardegna. Dal 1860 al 1919 segue il periodo legato alle vicende dei Savoia.

Negli anni della seconda guerra mondiale la città ne esce profondamente dilaniata e la ripresa viene solo fra gli anni '60 e '80 con un boom edilizio enorme. A conservare la tradizione storica della città oggi resta il piccolo borgo di Casertavecchia, che sembra estraneo al resto della città. Ma la fama di Caserta fa continuamente il giro del mondo per le bellezze della Reggia e per la raffinatezza delle sete di S. Leucio, una delle più pregiate al mondo che ricopre le pareti del Quirinale, della Casa Bianca e di Buckingham Palace.

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