La Madonna col Bambino a Casaluce

Nel 1360 il castello di Casaluce viene  trasformato in monastero . Al suo interno, viene eretto il Santuario di Santa Maria di Casaluce che prende il nome dalla sacra icona appartenente ai monaci celestini. L’immagine della Madre di Cristo  viene dipinta intorno al secolo XI in stile bizantino ed è anche detta l’Odighitria cioè “Colei che indica la via”. Portata da Gerusalemme in una cassa pregiata di tessuto rosso, la vergine di Casaluce viene dipinta su di una tavoletta di acero (tiglio secondo gli ultimi restauri),

Insieme all'icona arrivano due idrie che la tradizione ha voluto attribuire alle giare utilizzate da Gesù Cristo per il primo miracolo di Cana , fatte di alabastro , presentano diversa forma. Al giorno d'oggi all'interno di queste viene eseguito il rito di benedizione delle acque la seconda domenica dopo l’Epifania, rituale antico praticato da i monaci. Le idrie vengono conservata ai fianchi del trono marmoreo della Vergine nella cappella.

Questo rituale  per la benedizione dell’acqua è trascritto interamente in lingua latina, e presenta un insieme di canti, litanie, salmi e formule. Unico nel suo genere inedito prima d'ora. Ancora oggi è esposto e letto la seconda domenica dopo l'Epifania durante una solenne celebrazione che rappresenta il centro dei festeggiamenti della città di Casaluce.

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