Villa Comunale

La Villa Comunale di Avellino nasce nel 1916 come ampliamento del vecchio Orto botanico, istituito dal Consiglio Provinciale del Principato Ultra nel 1819.

L'Orto botanico venne inaugurato il 31 luglio 1850 in un momento poco fortunato a causa della carenza di fondi che si registrò a seguito dell'Unificazione italiana.

L'attuale notevole varietà di piante, tra cui spiccano i platani ed i tigli, è frutto del lavoro iniziato nel 1839 relativo ad una sperimentazione voluta dall'economista Federico Cassitto.

Nel 1916 l'Orto passò sotto l'amministrazione del Comune di Avellino.

Nel 1956 il Ministero della Pubblica Istruzione vincolò con Decreto l'area - in precedenza già intaccata dalla costruzione della sede della G.I.L.(Gioventù Italiana del Littorio) nel periodo Fascista -, in parte impiegata per la realizzazione del Museo Provinciale Irpino e della sovrastante Biblioteca Provinciale.

Nel 2006, non lontano dalla Villa Comunale, l'amministrazione ha inaugurato un altro giardino pubblico.

Questo spazio verde, di minori dimensioni rispetto alla Villa, occupa aree attigue all'edificio dell'ex Distretto Militare, ed è accessibile da Via Cristoforo Colombo, all'altezza dell'intersezione con Via Lorenzo de Concilii.

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